L'AMICO IMMAGINARIO

Una commedia... anzi, una favola
di Carlos Velazquez e Duilio Brio

Motivazioni
L’associazione ArteMedia è caratterizzata dalla messa in scena di testi comici e drammatici spesso non convenzionali di propria creazione, oppure proposti da autori più o meno conosciuti. Pur mantenendo questa vocazione, e grazie alla scelta di un testo che si configura come una favola con una propria morale, la presente produzione ha l’intento di rendere omaggio alla commedia leggera e di maniera, fruibile da qualsiasi tipologia di pubblico.Lo spettacolo è dunque adatto alle rassegne di prosa nella convinzione che non esista una espressione teatrale più degna di un’altra, né un Pubblico migliore di un altro, ma che anche attraverso una commedia col sapore della favola si possa contribuire a riavvicinare alla preformance dal vivo quanti hanno delegato alla fiction ed agli effetti speciali la volontà di fantasticare e di emozionarsi anche per le piccole cose.

amico immaginario duilio brio

Sinossi
Avere un fratello il cui amico è un ospite fisso della casa può alla lunga diventare insostenibile, specialmente se questo amico, oltre ad essere invisibile, è anche un coniglio alto un metro e novanta.

Trama
Grazie al vitalizio lasciato dalla madre, Ugo, simpatico signore di mezza età, vive agiatamente con la sorella Lidia, la nipote Olivia Duna e Fernando, amico ospite fisso, in una vecchia ma bella casa di una imprecisata grande città. Certo che un ospite fisso, per quanto discreto, alla lunga può diventare un bel problema, specialmente se è talmente discreto da essere visibile solo ad Ugo.La convivenza diventa evidentemente insostenibile e porta la famiglia ad essere coperta di ridicolo quando Ugo, ad ogni occasione anche mondana, passa il tempo a presentare l’amico Fernando come coniglio bianco alto un metro e novanta.Urge dunque, dopo una consulenza con il legale di fiducia della famiglia, ricorrere alla clinica Preziosi per indagare sul come risolvere il problema di questo fantomatico Fernando e riportarsi così agli onori del mondo.Ma i programmi di Lidia ed Olivia Duna seguono un percorso diverso da quello previsto e finiranno per fornire alla commedia, tra scambi di persona ed equivoci, uno spaccato di comportamenti il cui giudizio resta allo Spettatore insieme alla morale della favola.

Note sul testo
L’idea iniziale viene fornita da “Harvey” di Mary Coyle Chase, premio Pulitzer 1945 per la migliore commedia, portata sul grande schermo nel 1950 da James Stewart con la regia di Henry Koster. Da questo punto di partenza, ArteMedia ha sviluppato un testo nuovo dando maggiore enfasi alla struttura intrinseca di favola e facendo risaltare la morale sottostante, che in qualche modo diventa una filosofia di vita, come appare nel finale, del tutto riconcepito ed inedito.

Caratteristiche dello spettacolo Il lavoro inscena il tipico schema della commedia brillante, fatta di equivoci e malintesi, lasciando lo Spettatore divertito e leggero. Per il tema trattato e lo schema drammaturgio seguito, lo spettacolo è adatto anche ai ragazzi ed a partire dalle scuole medie.

Cast
Si elencano gli interpreti titolari delle varie parti, in assenza dei quali sono previste sostituzioni con altri attori rispondenti ai requisiti di cui al paragrafo precedente

Personaggi
Ugo Giusti Andrea CODA
Lidia Lorena Giusti ved. Campifioriti Patrizia PAPANDREA
Olivia Duna Campifioriti (figlia di Lidia) Francesca BRIO
Professor Riccardo Preziosi Duilio BRIO
Vanda Preziosi (moglie del Professore) Chiara SCARANARI
Diana Marina Schelli (segretaria) Rachele CANTELE
Dottor Lucio Volpe (assistente del Professore) Matteo GIUNTI
Cruche (Infermiera) Tilli COSTA BIOLETTI
Avvocatessa Daniela Arringa Giuliana BEVILACQUA
regia e direzione di scena Carlos VELAZQUEZ


homepage ARTEMedia