Le Istriane

Motivazioni
La Legge 30 marzo 2004 n. 92 istituisce il «”Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale».
Con questo spettacolo vogliamo contribuire a mantenere vivo il ricordo di questa grande tragedia italiana.

Sinossi
Lo spettacolo ricorda il dramma degli istriani italiani uccisi nelle foibe e dell’esodo della popolazione italiana dall’Istria, a seguito dell’annessione di questa regione alla Jugoslavia.
Mantenendo una guida storica degli accadimenti, viene utilizzata la metafora della tragedia greca, ed in particolare dell’opera "Le troiane" di Euripide, che narra delle conseguenze della presa di Troia da parte degli achei.

Trama
Scrive Vincenzo di Benedetto, critico e professore di letteratura greca all'università di Pisa:
"dietro a una tragedia come Le Troiane c’è una concezione del mondo che non lascia spazio a un intervento sulla realtà esterna e trova il suo sbocco nel lamento e nel pianto".

Dopo l’annessione dell’Istria alla Jugoslavia, non c’è possibilità per il popolo italiano residente di rimanere nella propria terra senza dover perdere la propria storia e le proprie radici culturali.
Di conseguenza l’unica soluzione è l’esodo in nuovi luoghi dove poter conservare la tradizione e l’identità di popolo.
Dice una figura di donna rappresentata tramite la parafrasi di Ecuba: "non scappiamo, siamo cacciati via".

Gli autori
Euripide nasce forse nel 480 a Salamina, è figlio di un ricco proprietario terriero e di una madre, Clito, di origine nobile.
Il suo scetticismo antireligioso e la polemica contro gli dèi frequente nelle sue opere gli procurano accuse di ateismo. Ha carattere inquieto teso ad isolarsi dalla vita politica di Atene, ma è critico lucido e polemico della realtà contemporanea. Ci restano di lui 18 tragedie, di cui una considerata spuria, e un dramma satiresco.

Carlos Velasquez, argentino di origine, da circa un ventennio vive e lavora a Torino. Dopo alcuni anni di collaborazione con le scuole del Teatro Stabile, continua la sua opera nel teatro indipendente. Tra le sue creazioni ricordiamo tra le altre "A proposito di Medea", realizzato con la propria scuola teatrale a Borgaro, "Il valzer delle mamme" e "Thérèse" messi in scena dal suo attuale progetto "Teatro da borsetta".

Caratteristiche dello spettacolo
Il transito attraverso l’opera di Euripide è quasi un passo obbligato data la quantità di similitudini che la accomunano al dramma istriano. Questa scelta permette di mantenere la rappresentazione ad un alto livello di drammaticità e di attenzione sulla parola attraverso un linguaggio che, pur mantenendo un’alta valenza letteraria, appare paradossalmente diretto e di facile comprensione. E’ prevista l’integrazione di filmati ed immagini esplicative per il completo coinvolgimento dello spettatore.
Con queste caratteristiche, lo spettacolo è adatto tanto ad un pubblico adulto, quanto alle scuole medie inferiori e superiori

Personale
Tutto il personale impiegato è scelto in base ai massimi requisiti di capacità possibile, nella categoria amatoriale, per il ruolo da svolgere ed in relazione a comprovata capacità dimostrata in precedenti esperienze di collaborazione. Inoltre, tutte le persone facenti parte dello spettacolo sono soci ArteMedia che condividono finalità e statuto dell’Associazione e che intendono seriamente perseguire gli obiettivi di realizzazione e messa in scena dello spettacolo.

Personaggi
TILLI COSTA BIOLETTI Ecuba Una donna istriana
(moglie di Priamo, re di Troia prima dell’assedio)
DUILIO BRIO Taltibio Un uomo istriano
(araldo)
RACHELE CANTELE Cassandra Una donna istriana
(figlia di Ecuba e Priamo)
GIULIANA BEVILACQUA Corifèa e coro Popolo istriano
PATRIZIA PAPANDREA Andromaca Una donna di parte istriana
(Figlia del re di Tebe, portata a Troia per essere data in moglie ad Ettore, primogenito di Ecuba e Priamo)
DUILIO BRIO Menelao Generale delle forze subentranti
(Re di Sparta)
ALESSIA PRATOLONGO Elena Donna jugoslava
(Moglie di Menelao. Il rapimento di Elena da parte di Paride – anch’esso figlio di Ecuba e Priamo – è secondo la mitologia causa scatenante della guerra di Troia)

Regia: Carlos VELASQUEZ
Musiche: Andrea FRANZOSO


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