Roma 16 ottobre 1943

SPETTACOLO SULLA MEMORIA DELLO STERMINIO
DEL POPOLO EBRAICO E DEI DEPORTATI ITALIANI NEI CAMPI NAZISTI

 

Motivazioni
Con la Legge 20 luglio 2000 n. 211, La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio quale data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz ed istituisce il ""Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti".
Artemedia con lo spettacolo qui presentato partecipa a mantenere vivo il ricordo di questa grande tragedia dell'UmanitÓ.

Sinossi
Il Giorno della Memoria Ŕ spesso considerato sinonimo delle deportazioni da Germania, Polonia, Austria e Russia. Ma la Legge italiana cita anche gli italiani. GiÓ, che cosa Ŕ accaduto in Italia?

Trama
La prima parte dello spettacolo documenta la legislazione italiana parallela agli eventi che si susseguivano in Germania rispetto al "problema ebraico".
In questa sezione si marcano con un pizzico di ironia gli stili comunicativi italiani dell'epoca e l'attuale, in particolare quello del mezzo televisivo, capace di triturare stralci di storia drammatica, come quella narrata, con le stesse modalitÓ di un qualsiasi rotocalco. Questo non deve essere equivocato come volontÓ di sdrammatizzare, o peggio revisionare, un preciso fatto storico, ma va anzi letto come una sottile denuncia che ha la funzione di preparare lo spettatore alle successive fasi dello spettacolo, ove l'ironia si trasforma in una crescente tensione di dramma. E di rabbia.
Che cosa Ŕ accaduto agli ebrei italiani? Le due testimonianze riportate ci diranno che ad essi Ŕ stato riservato lo stesso trattamento degli altri ebrei.
E dunque, come ci dice Primo Levi, che ha vissuto quei drammi fino alle estreme conseguenze di sopportazione morale, il nostro dovere Ŕ mantenere viva la memoria.

Gli autori
Duilio BRIO, nato a Torino nel 1960 Ŕ co-fondatore di Artemedia, dove collabora continuativamente come regista, attore, autore di testi e musiche per il teatro ed i cortometraggi d'autore.

Caratteristiche dello spettacolo
Lo spettacolo ricostruisce il contesto storico in generale per poi calarsi nello specifico della posizione assunta dall'Italia.
Tolto un sottile velo di ironia attorno agli stili comunicativi istituzionali, che prescindono dal contenuto dello spettacolo ed hanno una esclusiva funzione drammaturgica, non vi Ŕ alcun tentativo di commento o giudizio.
I fatti vengono semplicemente letti: fatti storici, leggi dello Stato Italiano e testimonianze. Secondo il paradigma brechtiano viene lasciato allo spettatore "l'obbligo" di farsi una propria opinione.
Trattandosi di uno spettacolo di letture, l'allestimento prevede una scenografia minimale (due leggii ed un telo di sfondo per proiezione), studiata per ridurre al minimo costi, tempi di preparazione e necessitÓ tecniche. Sono sufficienti 1-2 ore per la preparazione della scena.
Lo spettacolo Ŕ adatto tanto ad un pubblico adulto, quanto alle scuole, a partire dalle medie inferiori.

Personaggi

Prima Lettrice: Alessia PRATOLONGO
Primo Lettore: Duilio BRIO

Regia: Carlos VELASQUEZ
Direzione di scena: Sara SAVARINO


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