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Adolf Eichmann, la banalita' del male
LETTURE


Motivazioni

Con la Legge 20 luglio 2000 n. 211, La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio quale data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz ed istituisce il «”Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti».
Artemedia con lo spettacolo qui presentato partecipa a mantenere vivo il ricordo di questa grande tragedia dell’Umanità

Sinossi

La storia di Adolf Eichmann, l’uomo definito regista dell’Olocausto al processo di Norimberga.

Trama

Lo spettacolo ripercorre senza enfasi secondo il modello brechtiano la storia di Adolf Eichmann, con l’obiettivo di dare allo spettatore elementi di riflessione sulla normalità con la quale vennero perpetrate determinate azioni, forse nella reale convinzione che si trattasse di ordinarie operazioni di guerra; quella ovvietà che Anna Arendt ha definito nel suo saggio “la banalità del male”.

Note sull’autore
Duilio BRIO, nato a Torino nel 1960 è co-fondatore di Artemedia, dove collabora continuativamente come regista, attore, autore di testi e musiche per il teatro ed i cortometraggi d’autore.

Caratteristiche dello spettacolo

Lo stile comunicativo è quello del documentario live con la presenza di due lettori coadiuvati da sequenze fotografiche. L’approccio risulta adatto ad ogni tipo di pubblico, comprese scuole medie e superiori.
La performance è stata concepita come elemento complementare nella definizione di spettacoli modulari tratti dall’offerta Artemedia per il Giorno della Memoria, sulla base di eventuali specifiche esigenze contestuali (ad esempio inserimento in altre manifestazioni commemorative).
Può tuttavia essere rappresentata a se stante qualora sia richiesto un intervento incisivo breve durata.
Sono sufficienti 1-2 ore per la preparazione della scena.

Presentazione in video

Non disponibile.